Il Club Alpino Italiano

Il Club Alpino Italiano nasce a Torino nell’anno 1863 e nella stessa città, presso il Monte dei Cappuccini, è ancora oggi ubicata la sede sociale e vi si trovano pure: il Museo Nazionale della Montagna Duca degli Abruzzi (con 35 sale espositive, 300.000 fotografie e documenti d’archivio, 150 titoli nella Cineteca Storica e 200 programmi video), il CISDAE (Centro italiano studi e documentazione alpinismo extraeuropeo) e la Biblioteca Nazionale.

La sede legale è situata invece a Milano, con la Presidenza, la Segreteria Generale, le Commissioni e gli altri Organismi Centrali (via E. Petrella, 19 – 20110 Milano tel.: 02 205723).

Indirizzo internet del C.A.I. Nazionale: www.cai.it

 

C’è chi cammina per comodi sentieri, chi arrampica su pareti vertiginose, chi si muove con gli sci ai piedi.

C’è chi scende nel buio delle grotte.

C’è chi studia la natura, il territorio, l’ambiente e cerca soluzioni per una migliore protezione e tutela.

Vivono nel Club Alpino Italiano infinite passioni, interessi diversi. E l’obiettivo del Club Alpino Italiano è di offrire a ogni passione una risposta, a ogni interesse un aiuto concreto. Sono risposte concrete i tanti rifugi, il grande numero di guide e istruttori, gli innumerevoli corsi, convegni, dibattiti. E soprattutto scuole, pensate come centri di formazione e testimonianza di valori.

Un aiuto prezioso sono il Corpo Nazionale del Soccorso Alpino e Speleologico, il Servizio Valanghe, libri e pubblicazioni per una più approfondita conoscenza, le tante Commissioni che si occupano di medicina di montagna o dello studio del territorio o della verifica dei materiali – come corde, moschettoni impiegati nell’arrampicare.

Il Club Alpino Italiano è una struttura aperta e mai rigida, attenta ad accogliere tutti gli appassionati della montagna.

 

Le Sezioni

Le Sezioni sono costituite da soci che si ritrovano accomunati dallo stesso desiderio di montagna.

Un interesse che, sempre più, insieme alla libera frequentazione escursionistica ed alpinistica, si caratterizza come attenzione alla cultura e alla storia dell’ambiente montano.

Le Sezioni rappresentano gli strumenti per la realizzazione locale delle azioni previste dalle finalità istituzionali del CAI. Si è consapevoli che la montagna può essere luogo di eccellenza per sperimentare un uso sostenibile delle risorse orientate, proteggendo natura e storia e per la crescita socio-economica delle popolazioni locali. Nei piccoli paesi montani dell’Appennino troviamo numerose Sezioni CAI, abbarbicate come i luoghi che le ospitano.

Sono molto importanti, anche se costituite da pochi soci, perché testimoniano la volontà di restare in montagna, come risposta all’esodo e all’impoverimento. Nelle città le sezioni rappresentano il vitale raccordo con le realtà urbane, densamente popolate e con ridotte aree verdi, per l’indispensabile azione di educazione e di indirizzo per coinvolgere, sulle tematiche ambientali, il grande pubblico e in particolare i giovani.