Domenica 24 agosto 2025
Da Acqua Carpegna al Monte Mai (1607 m) e ritorno per Pizzo San Michele
Monti Picentini
DIFFICOLTA’: EE
DIRETTORI D’ESCURSIONE
Stefania Bressan – 348.8452442
Pierpaolo Ianuario 379.2319405
Enzo Vista – 392.6206007
TIPOLOGIA: Anello
DISLIVELLO: 900 m – LUNGHEZZA: 11 km – DURATA: 7 h (soste escluse)
TOPONIMI DEL PERCORSO E RELATIVE QUOTE
Casone De Fazio-Acqua Carpegna (1120 m) La Scarfatella (1150 m), Varco Faiostello (1504 m), Monte Mai (1607 m). Varco della Teglia (1460 m), Serre del Torrione (1371 m), Pizzo S. Michele (1567 m), Serrapiana (1250 m)
APPUNTAMENTO: Con mezzi propri. Prenotazione obbligatoria previo contatto telefonico con gli accompagnatori di escursione. Ora e luogo dell’appuntamento saranno comunicati a coloro che sono interessati. Termine ultimo per la prenotazione ore 20:00 di venerdì 22 agosto 2025. L’escursione è riservata ai soci CAI.
DESCRIZIONE DELL’ITINERARIO:
Dal parcheggio in prossimità dell’Acqua Carpegna percorriamo a ritroso in discesa la strada carrabile fino a quota 1075 m, dove in una curva a gomito verso destra imbocchiamo un sentierino sulla sinistra. Lo seguiamo in leggera discesa fino a intercettare il sentiero CAI 116A. Qui procediamo in direzione est nel Vallone del Faggeto, tenendoci sulla sua riva orografica destra.
Giungiamo a un bivio in località Scarfatella, dove abbandoniamo il 116A per inoltrarci lungo il sentiero di destra (CAI 116C). Il nostro percorso continua salendo in maniera più ripida sul fondo del vallone. Proseguendo per tracce nella faggeta, si arriva al Varco Faiostello, caratteristico valico tra il Vallone del Faggeto a ovest e la Valle di Agnone a est. Il valico è anche il punto più basso tra le cime gemelle del Mai e del Faiostello. Per salire sulla cima principale del M. Mai dal valico si procede mantenendosi sul versante ovest, superando un canalino roccioso e sbucando sulla pianeggiante cresta sommitale. Qui intercettiamo il sentiero CAI 116. Il M. Mai è la cima culminante dei Picentini Occidentali, tra le più selvagge di tutta la catena montuosa. La parte sommitale è costituita da 3 creste pianeggianti che convergono nella cima vera e propria. Al di fuori di queste creste, vi sono ripide pareti e strapiombi da tutti i lati. Certamente vale la pena affacciarsi sulla crestina meridionale che si protende verso la cima gemella del M. Faiostello. Come sicuramente è superba la vista sulla Valle del Sabato e sul Terminio, con l’impressionante Vallone Matrunolo.. Riprendiamo il nostro itinerario. Scendiamo, dunque, seguendo la cresta verso nord-ovest, con qualche piccolo elementare gradino. Oltrepassiamo prima l’incrocio con il sentiero 116C, da cui siamo saliti, poi il punto di arrivo della variante 116B, infine quello del sentiero 116D, che parte dall’Acqua della Tornola, in versante serinese. Grazie a un sentiero agevole tra gli alberelli, passiamo per il Varco della Teglia. Da qui costeggiando, su una traccia meno complicata del sentiero di cresta, il versante sud del Tuppo dell’Uovo, proseguiamo verso ovest fino a ritornare sul crinale. Sul quale si procede con diversi saliscendi per le Serre del Torrione, che uniscono Tuppo dell’Uovo a Pizzo S. Michele. La cui cima, la più occidentale dei Monti Picentini, è sormontata da un Santuario con annesso locale-rifugio. La sua forma appuntita garantisce un panorama assolutamente unico: a nord vediamo la conca di Solofra e più lontane Avellino e il Partenio. A sud, vediamo la valle dell’Irno e il golfo di Salerno. A ovest, il Vesuvio e il Golfo di Napoli. A Est tutti i Monti Picentini. Ancora troneggia il M. Terminio sulla Valle del Sabato a nord-est.
Torniamo alle auto scendendo da Pizzo san Michele lungo la facile via dei pellegrini (sentiero CAI 115).
INFORMAZIONI SULL’ESCURSIONE
CRITICITA’: presenza di brevi tratti esposti, pendii ripidi e insidiosi per la presenza di fogliame e radici esposte, necessità di procedere aiutandosi con le mani in alcuni passaggi.
EQUIPAGGIAMENTO: Scarponi da montagna, giacca a vento e/o mantellina antipioggia, cappello, abbigliamento escursionistico a strati, occhiali da sole, lampada frontale, crema solare.
Utili i bastoncini telescopici.
APPROVVIGIONAMENTO IDRICO: non sono presenti sul percorso: portare con sé almeno due litri d’acqua. Colazione al sacco.
CONDIZIONI FISICHE: si richiede a ciascuno dei partecipanti buona preparazione fisica e senso di responsabilità.
CARTA ESCURSIONISTICA: tavola D della carta dei sentieri del parco regionale dei Monti Picentini (scala 1:25.000 – Map Datum WGS 84)
AVVERTENZE
- I direttori di escursione si riservano di modificare in tutto o in parte l’itinerario in considerazione delle
- condizioni meteorologiche e/o in caso si determinino situazioni pericolose.
- I direttori per la loro responsabilità si riservano di escludere dalla propria escursione i partecipanti non adeguatamente attrezzati e allenati.
- I partecipanti sollevano i direttori e la sezione da qualsivoglia responsabilità per qualsiasi incidente o
- inconveniente dovuti alla propria personale imperizia o alla mancata osservanza delle regole dell’andare in montagna.
- I partecipanti si impegnano a rispettare rigorosamente gli orari stabiliti dal direttore di escursione.
