Domenica 22 Febbraio 2026
Monti Lattari
Escursione Family CAI
Baia di Crapolla da Torca (fraz. di Massa Lubrense)
Difficoltà: E
Direttori di escursione: Marco Celentano 3939505743, Valeria Ruoppo 3393716487
Appuntamento: ore 9.45 parcheggio nella piazzetta di Torca (monete o easypark per le strisce blu).
Lunghezza percorso: A\R 5 km
Dislivello: -380, + 380,
L’escursione al fiordo di Crapolla, caratteristica insenatura naturale geograficamente compresa fra Recommone e Punta Taschiero porta alla piccola baia nel golfo di Salerno ed è una zona di riserva generale (Zona B) nell’ambito dell’Area Marina Protetta di Punta Campanella.
Il tracciato dell’escursione al fiordo di Crapolla ha inizio da via Nula, nei pressi della piazza San Tommaso Apostolo della frazione di Torca attraverso un vero e proprio dedalo di vicoletti, fin giù la suggestiva insenatura, passando per il verde caratteristico della macchia mediterranea. Inizialmente è bene fare attenzione al segnavia perché il tracciato interseca in più punti le bretelle di altri circuiti.
Dopo circa 30 minuti di cammino in mezzo alle piante di mirto e lentisco, in prossimità del rivo Larito e del bivio con via Cafariello, sulla nostra sinistra comincia l’antico sentiero, ora in terra battuta, che ci condurrà sino all’inizio dei quasi 700 gradini in pietra calcarea che conducono fino alla spiaggetta. All’inizio della discesa si possono ammirare gli scogli dei Galli e gli scogli d’Isca e Vetara. Nei pressi di questo belvedere si snoda il più impegnativo tracciato C.A.I. che conduce alla spiaggia di Recommone. La nostra escursione continua con la chiesetta di S. Pietro sita sull’altura occidentale che racchiude l’insenatura di Crapolla. Dalla parte opposta, invece, si staglia l’antica torre difensiva di Crapolla, fatta costruire nel periodo vicereale per fronteggiare gli assalti dei saraceni. La passeggiata ha termine nel caratteristico fiordo, luogo in cui si notano svariati resti di costruzioni romane, come le cisterne per la raccolta delle acque piovane, esso è ancora utilizzato da molti pescatori di Torca come base di partenza e di ricovero per le uscite in mare.
La storia vuole che Crapolla fosse stata abbandonata dai romani nei primi secoli dell’era cristiana; essa però tornò a rivestire un ruolo importante grazie ad una imponente abbazia qui costruita all’inizio dell’anno mille. Tale edificio, descritto come un “tempio con colonne di marmo e con suolo lavorato a mosaico“, fu sicuramente uno dei più belli e ricchi dell’epoca. Quest’ultimo, sorto come Monastero dei Benedettini Neri, nel corso dei secoli fu possedimento di vari ordini monastici. Dell’originaria Abbazia di San Pietro non resta che una cappella votiva intitolata allo stesso Santo, costruita con le stesse pietre dell’antico edificio; oggi sono ancora visibili dei fusti di colonne ed alcune basi marmoree. Che fosse questa una zona di intenso traffico marittimo nei tempi antichi, è dato ormai risaputo, ma a ciò bisogna aggiungere le vicende contrastate dovute alla presenza di edifici religiosi (volutamente costruiti dai monaci in territori impervi come questo) piuttosto “graditi” ai saraceni per le ricchezze custodite. Il rientro dopo il pranzo a sacco (un po’ più faticoso) avverrà per lo stesso tracciato dell’andata.
Durata indicativa senza soste: andata 60 minuti, ritorno 75 minuti
AVVERTENZA: i direttori di escursione si riservano di rinviare le attività in caso di condimeteo avverse. Si raccomanda di dare un cenno di adesione.
NOTE: I partecipanti devono portare pranzo a sacco e acqua in abbondanza (1.5 litri per persona), scarponcini da escursione, cappello, occhiali, strato antivento.

