Gita sociale 10-11 ottobre

Gita sociale 10-11 ottobre

Da sabato 10 a Domenica 11 ottobre 2026

Parco Nazionale di Abruzzo, Lazio e Molise

Macchiarvana e Monte Marsicano (2245 m)

 

Gita riservata ai soli soci CAI in regola con il pagamento del bollino 2026

AVVISO: PRENOTAZIONI AL MASSIMO ENTRO Martedì 6 OTTOBRE  CON VERSAMENTO CAPARRA DI 25€ a persona tramite bonifico sull’IBAN IT38R0301503200000003282708 intestato a PIO GAETA o in contanti presso lo studio fotografico di Giovanna Lombardo in p.zza Giovani XXIII

 

SISTEMAZIONE ALBERGHIERA:

Pernotteremo presso l’Hotel Verdeneve al S.R. 83 Marsicana, Km. 50, 67030 Opi AQ.

PREZZO: €65 in camere doppie comprendente cena, colazione e lunchbox

EQUIPAGGIAMENTO: Scarpe da montagna a caviglia alta, bastoncini telescopici, giacca a vento, mantella impermeabile, maglia di pile, guanti, cappello da freddo e da sole, lampada frontale, occhiali da sole, crema protezione UV, ricambio da lasciare in auto.

 

APPUNTAMENTO: Partenza alle 7:30 di sabato 10 dal Viale Europa nei pressi di Villa Stabia con auto proprie, portare colazione al sacco e acqua.

 

PROGRAMMA

Sabato 10 ottobre

Castelluccia (1513m) – Macchiarvana – Forca d’Acero

Diff: E

Direttori: Pio Gaeta 335.6339741

Tipologia: Anello

Lunghezza: 13Km

Dislivello: 357m

Durata: 5h

Descrizione: Si parte dalla Castelluccia pochi tornanti prima del valico di forca d’Acero, nei pressi del rifugio, si segue il percorso che arriva a Campolungo e continua per Macchiarvana. Prima di raggiungere il sentiero di Macchiarvana faremo una deviazione che ci porta a Campo Rotondo. Percorreremo la pista da sci di fondo sino a Forca d’Acero e quindi alla Castelluccia. 

Un viaggio silenzioso nel cuore più autentico del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, godendo del foliage delle maestose faggete in veste autunnale.

 Il tracciato, che prende avvio poco prima del valico (tra i 1.370 e i 1.500 metri di quota), si insinua tra faggete maestose avvolte dal manto autunnale, si apre su ampie radure carsiche come Campo Lungo e Campo Rotondo. Un susseguirsi di ambienti incontaminati, dove i panorami si rivelano passo dopo passo, regalando un’esperienza intensa e profondamente rigenerante per chi ama camminare lentamente nella natura.

 

 
 

Domenica 11 ottobre

Monte Marsicano (2245 m) per l’F10

Intersezionale con CAI Valle Roveto

Diff: EE

Direttori: Elvira Cherubini ASE 339.4063825 – Pio Gaeta 335.6339741 – Raffaele Allegritti (VR)

Tipologia: Andata/Ritorno

Lunghezza: 9,63Km

Dislivello: 1200m

Durata: 6,30h (soste escluse)

Descrizione: Il percorso inizia da Ponte Forcone (lungo la Statale 83 tra Opi e Villetta Barrea) passando attraverso un doppio rudimentale cancello con catenella e filo spinato oltre i quali si nota il cartellone segnaletico ed informativo del percorso purtroppo rovinato a terra. Si prende il sentiero che rimane sulla destra rispetto ad un’evidente strada dal fondo erboso e si entra subito nel bosco iniziando a salire a tornanti il costone pietroso soprastante. Dopo una faticosa e costante salita si esce fuori dal bosco su un ampio pascolo in località Pianezza a quota 1300 m circa. Già qui potremo ammirare il panorama del lago di Barrea, della Camosciara, del monte Amaro e delle altre cime intorno. Dopo una breve sosta, proseguiremo sul sentiero che piega verso sinistra su un ampio dosso erboso e sempre in costante salita a mezza costa si giunge presso il Rifugio Monte Forcone a quota 1629 m di proprietà del Comune di Opi. Si continua dietro al rifugio salendo ripidamente l’ampia valle erbosa Sud di Monte Forcone per poi piegare progressivamente verso sinistra fino a superare una spalla della montagna oltre la quale il sentiero diviene breccioso e sassoso e taglia in diagonale tutto il fianco del monte Forcone. Il sentiero poi traversa portandosi presso un poggio dove la salita riprende ripida fino ad un ripiano poco sotto la vetta che raggiungeremo seguendo un tratto di cresta. La cima del Marsicano offre un panorama eccezionale sull’Alta Val di Sangro e sulle cime più alte dell’Abruzzo come il Gran Sasso e la Majella se saremo fortunati con le condizioni di tempo e di visibilità.

Il ritorno si svolgerà per la stessa strada dell’andata.

 

 

Gli Accompagnatori CAI si riservano la facoltà insindacabile di escludere le persone non ritenute adeguatamente allenate e/o insufficientemente equipaggiate e di apportare variazioni al percorso in funzione delle condizioni meteorologiche ed ambientali.

Il Regolamento del PNALM fa obbligo assoluto di camminare nel sentiero e in questa parte del Parco non sono ammessi i cani, neanche a guinzaglio.

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