Riecco “L’Ora Legale”???

Riecco “L’Ora Legale”???

Rieccoci!

Stanotte alle 02,00 di Domenica 29 Marzo rimettiamo avanti le lancette dell’orologio e passiamo all’ora “legale”.
LEGALE?????

Ma non scherziamo proprio!

Non esiste un’ora “legale” ed un’ora “illegale”!
Ma allora, qual è l’ora “vera”?
Quella “solare”, che ci accompagna sull’orologio nei lunghi mesi invernali, o quella “legale”, che ci permette di avere un’ora di luce in più nelle belle sere d’estate?
La risposta sembra facile, ma in realtà tocca argomenti come la storia, la scienza, le nostre abitudini sociali, il nostro rapporto con la luce!

Viene facile pensare all’ora “solare” come l’ora autentica, l’ora che rispetta il ritmo naturale del Sole. Astronomicamente è l’ora che più si avvicina al vero mezzogiorno, al momento in cui il Sole raggiunge il punto più alto nel cielo. Nei millenni è stata quella che regolava la vita agricola, le attività quotidiane. Ci ha dettato il tempo prima ancora che esistessero gli orologi e per questo ha sempre rappresentato un legame diretto con la natura e con l’idea di tempo “vero”.
Al contrario, l’ora “legale” è un parto della modernità. Dopo alcuni esperimenti precedenti (l’ora “legale” in Italia è stata introdotta per la prima volta nel 1916 come misura di guerra per risparmiare energia) fu introdotta stabilmente in Italia cinquant’anni dopo, nel 1966, con l’obiettivo di risparmiare energia sfruttando maggiormente la luce solare nelle ore serali. Molto apprezzata, col tempo è diventata qualcosa di più: le giornate che sembrano più lunghe, la possibilità di una vita sociale dopo il lavoro, un maggior senso di benessere legato alla luce del pomeriggio.
Certo! È un’ora che è stata pensata per adattare il tempo alle nostre esigenze di una società sì industriale, ma anche urbana e vivibile.
Ma, allora, qual è l’ora “vera”?
Dipende!
Dipende da quale criterio si sceglie. Se per ora “vera” intendiamo l’ora della natura, quella dettata direttamente dal Sole, allora la risposta è facile: è l’ora “solare”. Al contrario, se consideriamo come “vera” l’ora più utile alla nostra frenetica vita contemporanea, quella che ci facilita nella vita quotidiana, quella che ottimizza i consumi, quella che favorisce le abitudini sociali, allora l’ora “legale” è più adatta. E non è un problema normativo, sono entrambe ufficiali, entrambe sono stabilite per legge, entrambe scandiscono oggi il nostro calendario.

Negli ultimi anni, però, qualcuno ha cominciato a lamentarsi, il tema è tornato attuale. Addirittura qualche Paese Europeo vorrebbe abolire questo cambio stagionale. Qualcuno addirittura sostiene che il passaggio annuale da un’ora all’altra disturbi il sonno e incida sul benessere (per una giornata, per due???). Qualche altro Paese al contrario vorrebbe mantenere l’ora “legale” tutto l’anno per avere continuamente più luce serale. Altri, i “puristi” difendono l’ora “solare” perché sarebbe l’unico riferimento naturale. L’Unione Europea nonostante le discussioni, per ora, non ha trovato un accordo.


Rimane una questione culturale, oltre che tecnica!


Non è il semplice spostamento in avanti o indietro delle lancette dell’orologio! E’ il nostro modo di vivere il tempo, è il nostro rapporto con la luce, è il possesso delle nostre abitudini. L’ora “solare” ci riporta a un’idea di natura e tradizione mentre l’ora “legale” ci parla di modernità, efficienza, di vita sociale.
Il tempo, però, come ci insegna Luciano De Crescenzo, non esiste! E’ solo una convenzione.
Invece la luce no, esiste, è fisica!
Ed è compito di ogni società, nei secoli e nei millenni, decidere su come combinare le due cose.

In conclusione, ricordando ancora una volta che non esiste un’ora “legale” ed un’ora “illegale”, da oggi in poi, più correttamente, parliamo solo di ora “solare” e di ora “estiva”!

Ma, come sempre, proviamo a parlare un po’ della nostra Musica, che è, poi, l’armonia delle Stelle…

Ecco una raccolta di canzoni che parlano dell’orologio e simili:

Alla prossima!
E guardate sempre in alto!

Raffaele D’Arco
(Lello per Voi Amici!)

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